Descrizione
LEGGE 20 agosto 2019, n. 92
Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica
Art. 1. Princìpi
1. L’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
2. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei princìpi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona.
Art. 2. Istituzione dell’insegnamento dell’educazione civica
1. Ai fini di cui all’articolo 1, a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della presente legge, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, che sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola dell’infanzia.
Le Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica
Le Linee guida, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1 della Legge, mirano innanzitutto a favorire e sviluppare nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana – riconoscendola non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come riferimento prioritario per identificare valori, diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese – nonché delle istituzioni dell’Unione Europea. Da qui nasce l’importanza di valorizzare i talenti di ogni studente e la cultura del rispetto verso ogni essere umano.
Le nuove Linee guida, in piena coerenza con il dettato costituzionale, sottolineano non solo la centralità dei diritti, ma anche dei doveri verso la collettività, che l’articolo 2 della nostra Carta costituzionale definisce come “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
La scuola, unitamente alla famiglia e alle altre istituzioni del territorio, ha la responsabilità di supportare gli studenti nel percorso che li porta a diventare cittadini responsabili, autonomi, consapevoli e impegnati in una società sempre più complessa e in costante mutamento. In questo contesto è fondamentale l’alleanza educativa tra famiglia e scuola.
La scuola “costituzionale” che ispira l’educazione alla cittadinanza deve sempre favorire l’inclusione, a iniziare dagli studenti con disabilità, dal recupero di chi manifesta lacune negli apprendimenti, dal potenziamento delle competenze di chi non ha eguali opportunità formative e di chi non utilizza pienamente l’italiano come lingua veicolare.
L’educazione civica deve contribuire ad una formazione volta a favorire l’inclusione degli alunni stranieri nella scuola italiana.
Le Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica offrono una cornice efficace entro la quale poter inquadrare temi e obiettivi di apprendimento coerenti con quel sentimento di appartenenza che deriva dall’esperienza umana e sociale del nascere, crescere e convivere in un Paese chiamato Italia.
Le Linee guida propongono un approccio sistematico e trasversale per la progettazione, valutazione e promozione dei valori e delle competenze di educazione civica. Il richiamo al principio della trasversalità dell’insegnamento dell’educazione civica si rende necessario anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili ad una singola disciplina e neppure ad ambiti disciplinari delimitati. Al fine di favorire l’unitarietà del curricolo e in considerazione della contitolarità dell’insegnamento tra tutti i docenti di classe o del consiglio di classe, le Linee guida sono impostate secondo i nuclei concettuali di cui all’articolo 3 della Legge che, per loro natura interdisciplinari, attraversano il curricolo e possono essere considerati in ogni argomento che tutti i docenti trattano quotidianamente.
L’insegnamento si articola in tre nuclei concettuali:
- Costituzione, legalità e istituzioni nazionali, europee e internazionali;
- Sviluppo economico e sostenibilità, con attenzione a tutela dell’ambiente, salute, patrimonio culturale, educazione finanziaria, stradale e al benessere.
- Cittadinanza digitale, finalizzata a un uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie e alla prevenzione dei rischi della rete.
Il Collegio dei Docenti e le sue articolazioni, nonché i team docenti e i consigli di classe, nella predisposizione del curricolo e nella sua pianificazione organizzativa, individuano le conoscenze e le abilità necessarie a perseguire i traguardi di competenza fissati dalle Linee Guida, attingendo anche dagli obiettivi specifici in esse contenuti. Possono, in sede di pianificazione, essere individuati percorsi didattici, problemi, situazioni, esperienze anche laboratoriali idonei ad aggregare più insegnamenti/discipline e che richiedano la specifica trattazione di argomenti propri.
Il laboratorio, la ricerca, il gruppo collaborativo, la riflessione, la discussione, il dibattito intorno a temi significativi, le testimonianze autorevoli, le visite e le uscite sul territorio, le attività di cura e di responsabilità come il service learning, i progetti orientati al servizio nella comunità, alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse, alla cura del patrimonio artistico, culturale, paesaggistico, gli approcci sperimentali nelle scienze sono tutte attività concrete, da inserire organicamente nel curricolo, che possono permettere agli studenti non solo di “applicare” conoscenze e abilità, ma anche di costruirne di nuove.
La Legge prevede che all’insegnamento dell’educazione civica siano dedicate non meno di 33 ore per ciascun anno scolastico. Nelle scuole del primo ciclo l’insegnamento è affidato, in contitolarità, a docenti della classe/del consiglio di classe, tra i quali è individuato un coordinatore.
Per quanto riguarda la valutazione, i docenti della classe e il consiglio di classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, finalizzati ad accertare il conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica. In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe, formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione.
L'educazione civica nella nostra scuola
La scelta attuata fino al 2024
Il nostro istituto, dal 2019 al 2024, ha elaborato e attuato il proprio curriculum verticale di Educazione Civica attraverso il lavoro delle commissioni delle Aree Disciplinari: Antropologica, Matematico-Scientifica ed Espressiva. Il curriculum è stato sviluppato sulla base dei nuclei tematici previsti dalla normativa e in coerenza con il P.T.O.F. di istituto e sono stati trattati in maniera differente dalle tre aree disciplinari.
- L'Area Antropologica ha approfondito i temi relativi alla Costituzione, alle istituzioni italiane ed europee, all'Agenda 2030, alla cittadinanza digitale (con particolare attenzione all'analisi critica delle fonti), agli elementi fondamentali di diritto del lavoro e all'educazione alla legalità.
- L'Area Matematico-Scientifica si è concentrata sulla cittadinanza digitale (norme comportamentali online, gestione dell'identità digitale, tutela della privacy e prevenzione dei rischi), sull'educazione ambientale e sullo sviluppo sostenibile, oltre che sulla formazione di base in materia di protezione civile.
- L'Area Espressiva ha sviluppato competenze di cittadinanza digitale (interazione attraverso tecnologie digitali, partecipazione al dibattito pubblico online, crescita personale attraverso il digitale) e ha promosso il rispetto e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.
Il nuovo curriculum
In attuazione delle nuove Linee Guida, la Commissione Valutazione ha elaborato nel 2025 il nuovo Curricolo verticale di Educazione Civica, sostituendo il precedente.
L'applicazione del principio della trasversalità dell’insegnamento dell’educazione civica, ben esplicitato nelle nuove Linee Guida, si rende necessario anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili ad una singola disciplina e neppure ad ambiti disciplinari delimitati.
Nella stesura del nuovo Curricolo sono stati considerati, per ogni Nucleo tematico, i Traguardi per lo sviluppo delle competenze indicati dalle Linee Guida del 2024 e si è proceduto alla rielaborazione, in alcuni casi, degli obiettivi di apprendimento che verranno perseguiti, adeguando le conoscenze in base all’età degli alunni e degli studenti dei tre ordini di scuola.
L'educazione civica alla scuola dell'infanzia
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia è ragionevole attendersi quindi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di cittadinanza che si manifestano in comportamenti etici e prosociali:
- ha un positivo rapporto con la propria corporeità, è consapevole dell’importanza di un’alimentazione sana e naturale, dell’attività motoria, dell’igiene personale per la cura della propria salute.
- È attento alla propria sicurezza e assume comportamenti rispettosi delle regole e delle norme, nella scuola, negli ambienti esterni, per strada (ad esempio, conosce e rispetta i colori del semaforo, utilizza in modo corretto il marciapiede e le strisce pedonali).
- Riconosce ed esprime emozioni, sentimenti e pensieri; è consapevole che anche gli altri provano emozioni, sentimenti e pensieri, cerca di capirli e rispettarli.
- Riconosce e rispetta le diversità individuali, apprezzando la ricchezza di cui ciascuna persona è portatrice.
- Inizia a riconoscere che i contesti pubblici e privati sono governati da regole e limiti che tutti sono tenuti a rispettare; collabora con gli altri al raggiungimento di uno scopo comune, accetta che gli altri abbiano punti di vista diversi dal suo e gestisce positivamente piccoli conflitti.
- Assume e porta avanti compiti e ruoli all’interno della sezione e della scuola, anche mettendosi al servizio degli altri.
- È capace di cogliere i principali segni che contraddistinguono la cultura della comunità di appartenenza e i ruoli sociali, conosce aspetti fondamentali del proprio territorio.
- Assume comportamenti rispettosi e di cura verso gli animali, l’ambiente naturale, il patrimonio artistico e culturale.
- Sperimenta, attraverso il gioco, i concetti di scambio, baratto, compravendita, ha una prima consapevolezza del fatto che i beni e il lavoro hanno un valore; coglie l’importanza del risparmio e compie le prime valutazioni sulle corrette modalità di gestione del denaro.
- Sa che da un utilizzo improprio dei dispositivi digitali possono derivare rischi e pericoli e che, in caso di necessità, deve rivolgersi ai genitori o agli insegnanti.
Ulteriori informazioni
Il curriculum è pubblicato di seguito, nell'allegato specifico. Inoltre, pur nell'ambito della valutazione degli studenti, si allega il documento relativo agli elementi per la valutazione nel curricolo di educazione civica.
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