Area programmazione e valutazione

Area Programmazione e Valutazione

Programmazione e valutazione didattica.

Descrizione

Questa sezione del sito è dedicata a raccogliere tutta la documentazione di istituto relativa al progetto di istituto per la programmazione e la valutazione.


La valutazione scolastica riguarda l’apprendimento e il comportamento degli studenti e i docenti procedono alle verifiche intermedie, periodiche e finali, coerentemente con gli obiettivi di apprendimento previsti dal PTOF della scuola, in coerenza con le Indicazioni nazionali e le linee guida specifiche per i diversi livelli.

La valutazione ha una funzione formativa e orientativa: non serve solo a documentare il percorso scolastico, ma mira a stimolare l’autovalutazione, a valorizzare il merito e a sostenere ogni studente nel raggiungimento del proprio successo formativo.

La Valutazione degli Apprendimenti e del Comportamento nel primo ciclo di istruzione

In questa pagina sono descritti i criteri e le modalità di valutazione adottati dal nostro Istituto, aggiornati in conformità con la normativa vigente e, in particolare, con le novità introdotte dalla Legge 1° ottobre 2024, n. 150, che ha integrato e modificato il D.Lgs. 62/2017.

In attuazione della legge 150/2024, il MIM con l’Ordinanza ministeriale del 10 gennaio 2025 ha ripristinato, a decorrere dall’a.s. 2024-2025, il giudizio sintetico, al posto di quello descrittivo, nella valutazione degli apprendimenti degli alunni nella scuola primaria e il voto in decimi del comportamento nella scuola secondaria di primo grado.

Scuola Primaria: il ritorno ai Giudizi Sintetici

A decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti per ciascuna disciplina (compresa l’Educazione Civica) è espressa attraverso giudizi sintetici, in sostituzione dei precedenti livelli di apprendimento.

I giudizi utilizzati sono i seguenti:

  • Ottimo
  • Distinto
  • Buono
  • Discreto
  • Sufficiente
  • Non Sufficiente

Restano ferme le disposizioni di cui all’art. 3 del d.lgs. 62/2017 per l’ammissione alla classe successiva o alla prima classe di scuola secondaria di primo grado. Si ricorda che la non ammissione è disposta all’unanimità dai docenti della classe solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, sulla base dei criteri definiti da collegio dei docenti. In ogni caso, tenuto conto del valore formativo della valutazione, la scuola provvede a segnalare tempestivamente e opportunamente alle famiglie degli alunni le specifiche strategie per il miglioramento degli apprendimenti che adotta nell'ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, anche per personalizzare i percorsi e far emergere i talenti di ciascuno.

Fonte:  Indicazioni in merito alla valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e alla valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado. 

Per garantire la massima trasparenza e continuità educativa, i giudizi sintetici sono accompagnati dalla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti, come definiti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) del nostro Istituto.

Scuola Secondaria di I Grado

Per la Scuola Secondaria di primo grado, la valutazione degli apprendimenti resta espressa in decimi. La valutazione tiene conto del percorso globale dello studente e del raggiungimento degli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali.

L’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato è deliberata dal Consiglio di Classe, tenendo conto dei risultati raggiunti in tutte le discipline e del voto di comportamento.

Valutazione del Comportamento e della Condotta

La Legge 150/2024 ha profondamente riformato la valutazione del comportamento, attribuendole un ruolo centrale nel percorso di crescita civile e sociale degli alunni. 

Scuola Primaria: La valutazione del comportamento è espressa collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza riportato nel documento di valutazione.

Scuola Secondaria di I Grado: La valutazione è espressa con voto numerico in decimi.

Conseguenze della valutazione del comportamento (Scuola Secondaria):

Il voto di comportamento attribuito nello scrutinio finale deve tenere conto dell’intero anno scolastico, anche in riferimento a eventuali episodi che possono aver determinato l’applicazione di sanzioni disciplinari.
Le nuove disposizioni prevedono misure specifiche legate al voto di condotta: se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato conclusivo del percorso di studi, anche in presenza di una valutazione pari o superiore a sei decimi nelle discipline del curricolo.   

Ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato alla Scuola Secondaria di I grado

Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, l’ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato, è deliberata a maggioranza dal consiglio di classe, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, dunque anche in caso di attribuzione di voti inferiori a sei decimi. 
Per essere ammessi alla classe successiva gli alunni devono aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale personalizzato. Ad esempio, per un alunno che frequenta un corso ordinario di 30 ore settimanali, il monte orario annuale corrisponde a 990 ore (per convenzione l’anno scolastico è pari a 33 settimane); pertanto deve frequentare per almeno 743 ore. Sono previste delle deroghe a questo limite, deliberate dal collegio dei docenti.

Per essere ammessi all’esame di Stato gli alunni, oltre ad aver frequentato i tre quarti del monte orario annuale personalizzato, devono aver partecipato alle prove Invalsi, che si svolgono nel mese di aprile, e non essere incorsi nella sanzione disciplinare che prevede l’esclusione dall’esame. Durante lo scrutinio finale i docenti del consiglio di classe attribuiscono all’alunno un voto di ammissione che fa riferimento al percorso scolastico triennale. Può anche essere inferiore a 6/10.

Insegnamento dell'Educazione Civica

L'Educazione Civica è una disciplina trasversale oggetto di valutazione specifica. In linea con le nuove Linee Guida 2024, i docenti valutano le competenze acquisite in ambiti fondamentali quali la Costituzione, la sostenibilità ambientale e la cittadinanza digitale. Il voto (o giudizio sintetico per la primaria) concorre alla valutazione complessiva del periodo didattico.

Trasparenza e Comunicazione con le Famiglie

Tutti gli esiti delle valutazioni (periodiche, infra-periodiche e finali) sono consultabili dalle famiglie attraverso il Registro Elettronico. I criteri analitici di valutazione (rubriche di valutazione, griglie di osservazione e indicatori per il comportamento) sono parte integrante del PTOF dell'Istituto, consultabile attraverso gli allegati pubblicati in questa pagina.

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2025
Riferimenti Normativi: D.Lgs 62/2017; Legge 150/2024; OM 3 del 10/1/25; Linee Guida Educazione Civica 2024.

Uffici responsabili

Ulteriori informazioni

A seguire, viene presentata la documentazione specifico di area.

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